
IL GATTOPARDO
La vicenda descritta nel romanzo si svolge in Sicilia, all'epoca del tramonto
borbonico, quando già incalzano i tempi nuovi, dall'anno dell'impresa dei Mille
di Garibaldi la storia si prolunga fino ai primordi del Novecento.
Protagonista è una famiglia della più alta aristocrazia isolana, i Salina, sul
cui stemma è raffigurato un gattopardo, ma la narrazione si accentra quasi
interamente intorno a un solo personaggio, il principe Fabrizio Salina, il
"Gattopardo", uomo complesso e tormentato che trova nella passione per
l'astronomia e per la caccia una via di fuga dallo spazio e dal tempo in cui
vive.
La storia comincia quindi narrando i fatti di casa Salina durante i giorni in
cui i Mille sbarcano nell'isola, quando anche il nipote preferito di don
Fabrizio, il giovane e avvenente Tancredi Falconieri, decide di unirsi ai
garibaldini affermando che, "Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano
la repubblica. Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto
cambi".
Terminati poi i momenti più critici della spedizione di Garibaldi, la famiglia
Salina si trasferisce, come ogni anno, nella residenza estiva di Donnafugata,
dove Tancredi conosce Angelica, la bellissima figlia di don Calogero Sedara, un
sensale arricchito, divenuto sindaco del paese e simbolo dell'ascesa sociale
della nuova ricca borghesia. La ragazza, con la sua grazia e la sua ricca dote
convince Tancredi a sposarla e il Principe acconsente alle nozze.
Intanto da Torino, allora capitale del Regno, viene offerta la nomina a senatore
al Principe, ma egli, molto scettico, declina l'offerta indicando come più
adatto proprio don Calogero Sedara.
Gli anni trascorrono: don Fabrizio constata che alla sua classe, quella dei
"Gattopardi", è subentrata quella degli "sciacalli", avida
di guadagni e povera di tradizioni, come appunto i Sedara. Quindi, dopo essere
stata a lungo da lui corteggiata, la morte lo coglie in una camera d'albergo con
vista sul mare a Palermo, nel luglio1883, dopo un lungo e faticoso viaggio a
Napoli.
Le sue tre figlie, zitelle, continueranno a vivere a villa Salina, ormai
ricoperta di polvere e di vecchi ricordi, come uniche superstiti di quello che
fu uno splendido casato.
Il Gattopardo é un libro di difficile interpretazione. Esso presenta temi
contrastanti: i cambiamenti storici della Sicilia; l'introspezione interiore di
un aristocratico che vive personalmente il disagio di una generazione a cavallo
tra due contesti politici differenti; il senso di decadenza della Sicilia e
della classe aristocratica, che lascia il posto alla nuova borghesia, capace di
adattarsi più in fretta ai cambiamenti.
L'autore, che come il protagonista appare sfiduciato ed indifferente nei
confronti del contesto politico e sociale del tempo, svela la vera identità
della Sicilia, una regione da sempre chiusa in se stessa, e dei siciliani,
intolleranti alle novità. E lo fa con un'ironia tipicamente siciliana, beffarda
e tagliente, espressa abilmente dal linguaggio.
Tramite la descrizione dei paesaggi assolati, dominati dal senso di morte e
dalla pigrizia di un clima caldissimo, dei giardini e degli interni dei palazzi
signorili, anch'essi intrisi di decadenza e di morte, dei personaggi, su cui
incombe spesso l'ombra della morte, egli sviluppa il motivo più autentico del
romanzo, la negazione della storia, la sterilità dell'agire umano.
( Feltrinelli, Milano)
Giuseppe Tomasi, duca di Palma e principe di Lampedusa, nacque a Palermo
nel dicembre del 1896 e morì a Roma nel Luglio del 1957. Fu uomo di vasta e
raffinata cultura ma ebbe solo occasionali contatti con gli ambienti letterari.
Partecipò alla prima guerra mondiale quindi intraprese la carriera militare, ma
si dimise nel 1925 in seguito all'instaurarsi del regime fascista. Trascorse il
resto della sua vita tra studi e viaggi all'estero in una sdegnosa indifferenza
verso l'Italia ufficiale.
Il suo capolavoro, Il Gattopardo, pubblicato un anno e mezzo dopo la sua morte,
rimase a lungo inedito, rifiutato da molti importanti editori, ma al suo
apparire fu subito riconosciuto come una delle massime opere letterarie del
nostro secolo e tradotto in tutto il mondo, oltre che portato sullo schermo dal
regista LuchinoVisconti.