• 01
    Giu
    2001
    AKIRA di Katsuhiro Otomo
    (2175 click) - Sim Van
    Spegnete le luci della stanza, staccate telefono e cellulare, sedetevi sulla poltrona ed immergetevi in questo viaggio: Akira.
    Ah, dimenticavo, quando qualche cosa non si capisce (quasi sempre) non fatevi domande, rovinereste l'atmosfera!

    L'opera č l'apoteosi dell'animazione giapponese, come detto la trama non č semplice ma č rappresentata con disegni straordinari.
    Dopo la terza guerra mondiale (concetto ridondante nei film nipponici) rinasce una nuova Tokio dove alcuni ragazzi sono soggetti ad esperimenti da parte dei militari.

    Tetsuo, teppista amico di Kaneda, attira le attenzioni dei militari, quindi, una volta catturato, sarā sottoposto ad analisi particolari: č lui il nuovo Akira? E' lui che distrusse Tokio trent'anni prima? Bohhh.....

    Akira, che significa "portatore di luce", č accompagnato da musiche forti e sublimi, appropriate alle singole situazioni. Non č solamente un cult per gli appassionati di fantascienza, č un vero e proprio capolavoro.
    Durata 2h, 4'.
  • 27
    Mag
    2001
    L'UOMO CHE NON C'ERA
    (1501 click) - Sim Van
    Opera scientificamente studiata, risultato perfetto.

    I fratelli Coen parlano attraverso il fastidioso, oppure affascinante (dipende dai gusti), silenzio del personaggio principale, egregiamente interpretato da Billy Thornton.

    Anni 40, Stati Uniti d'America, il protagonista, Ed, barbiere presso la bottega del fratello di sua moglie subisce passivamente il tradimento di lei con il suo datore di lavoro.
    Un giorno decide di mettersi in affari con uno strano tipo ma a quel punto subentra nella trama, articolata ma, al contempo, lineare, il misterioso omicidio.

    Esempio supremo di perfezione cinematografica (bianco e nero particolarissimo); nonostante le due ore di proiezione e la lentezza di alcune scene lo spettatore difficilmente potrā annoiarsi.

    Il film appartiene decisamente al genere dei gialli-noir, vecchia maniera.

    Durata 1h 56'.
    http://www.themanwhowasntthere.com/
  • 23
    Mag
    2001
    METROPOLIS di Rintaro
    (1820 click) - Sim Van
    Film di animazione dove una umanissima e dolcissima robot, anzi più
    elegantemente un androide di nome Tima, č, inconsapevolmente, strumento di distruzione.

    Nonostante gli occhi da Candy Candy, Tima č la diabolica costruzione di uno studioso criminale ricercato dall'agente investigativo Shunsaku Ban il quale, aiutato nella sua impresa da un robot, Pero, e dal collega Kenichi, assiste impotente all'eliminazione di un agitatore durante il discorso tenuto da Duke Red, un despota che tenta di prendere il controllo di Metropolis.

    C'č di tutto: follia, distruzione, delirio di onnipotenza, mistero oscuro, proletariato in rivolta, poteri speciali, eroi falliti, robot convertiti, ecc. (mancano solo i Teletubbies !!!), insomma, una confusione incredibile.

    Comunque, se non si intende andare al cinema per rilassarsi, č un film da vedere.
    Durata 1h 30'.
  • 28
    Apr
    2001
    VERSO ORIENTE - Kedma di Amos Gitai
    (1516 click) - Sim Van
    Film decisamente drammatico, ambientato nel 1948, ovvero in una precisa fase storica, spesso trascurata nei libri di scuola, nella quale, senza velleitaria obiettivitā, il regista da voce alle soggettive opposte ragioni dei contendenti, anzi, nella libertā intellettuale del regista israeliano, costui omette persino di rammentare le profonde radici del popolo israelita con quella martoriata terra, in particolare esaltando un lungo e feroce monologo di un anziano arabo.
    L'autore del più bel film contro la guerra (KIPPUR, prodotto nel 2000), in questa circostanza, rende l'opera alquanto lenta e, in alcuni casi noiosa.
    Comunque il film č un occasione per riflettere sul fatto che il filo della storia criminale che lega l'olocausto con le stragi terroristiche di civili inermi, quasi sempre giovanissimi, seduti dentro un bar o alla fermata di un autobus di Tel Aviv o Gerusalemme č drammaticamente senza soluzione di continuitā.
    Durata 1h 40'.
  • 14
    Apr
    2001
    STAR WARS Episodio II L'attacco dei cloni di George Lucas
    (1585 click) - Sim Van
    Effetti speciali straordinari. E nulla più!
    Il film merita esclusivamente per la realizzazione degli effetti speciali, per il resto, nonostante riferimenti a problematiche planetarie attuali e reali quali la clonazione e la difesa della democrazia dal terrorismo, la trama risulta alquanto banale: dopo dieci anni la Repubblica č nuovamente in pericolo; una fazione secessionista crea un potente esercito che neppure i Jedi sono sicuri di poter fronteggiare. Il supremo Cancelliere Palpatine, sempre più potente, autorizza la creazione di un grande esercito di cloni che aiuterā, al momento opportuno, i pochi Cavalieri rimasti.
    C'č poi la parallela storia d'amore nella quale la senatrice Padme č oggetto di attacchi terroristici per cui le viene assegnata la protezione dell'allievo Jedi Skywalker.
    Lucas, purtroppo, dimostra una fantasia ormai stanca.
    Durata 2h 15'.
  • 13
    Mar
    2001
    GOSFORD PARK di Robert Altaman
    (1514 click) - Sim Van
    Sceneggiatura sublime (il film ha vinto l'Oscar per la sceneggiatura originale), attori perfetti. Ambientato nella campagna inglese di Sir William McCordle e di sua moglie quando nel novembre 1932 essi decidono di organizzare il week end nella loro lussuosa dimora con un gruppo di eclettici amici i quali, in veritā, non si comprende cosa abbiano in comune e per quale motivo siano stati invitati. Comunque, di fatto, sono nel posto sbagliato al momento sbagliato!
    E' un film tra il giallo e il nero.
    Bello, non eccezionale.
    Durata 2h 10'.
  • 02
    Mar
    2001
    L'ORA DI RELIGIONE Il Sorriso di mia madre di Marco Bellocchio.
    (1558 click) - Sim Van
    Film profondo ed introspettivo, fortunatamente non noioso come spesso accade in film del genere, nel quale un bravissimo Castellitto rende in modo straordinario il conflitto interiore di un uomo.

    Non felice risulta, invece, la rappresentazione delle fasi oniriche le quali possono facilmente confondere lo spettatore nel distinguerle dai fatti concreti (il duello č una pura metafora) narrati nel film.

    Al termine della programmazione č inevitabile una riflessione amara sulla inutilitā degli ideali rispetto ai problemi materiali e, in modo speculare e contestuale, dell'orgoglio di essere fedele e coerente con essi.

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