07
Dic
2020

Help DAD! I consigli per i genitori

dad elearning e-learning
Sara Spaziani

DAD: facciamo il punto con un esperto, qualche consiglio prezioso per i genitori...

La Didattica a Distanza, spauracchio di insegnanti e genitori, durante l’emergenza COVID dei mesi scorsi, è risultata essere una realtà ancora poco conosciuta in Italia ed applicata, pertanto, con grosse difficoltà. Il nuovo anno scolastico, finalmente ripristinato in presenza, continua ad essere minacciato da questo “spettro”: ritornare alla DAD spaventa tanto i docenti quanto, e forse soprattutto, i genitori. Abbiamo voluto parlarne con la Dott.ssa Rita Biganzoli (tra i maggiori esperti di DAD in Italia), per ricavarne qualche rassicurazione e qualche consiglio per ridurre lo stress delle famiglie, già sufficientemente provate nei mesi scorsi.

Cosa non ha funzionato durante il primo lockdown?

Ci siamo trovati tutti in una situazione di emergenza non prevedibile, che ci ha colti impreparati; gran parte delle responsabilità è finita sulle spalle di studenti e famiglie (e qualche docente di buona volontà). Tuttavia non si possono attribuire colpe a nessuno, soprattutto perché dall’oggi al domani ci si è trovati ad attivare programmi di didattica a distanza, senza poter contare su un minimo di supporto in presenza, per organizzare al meglio le attività, formare i docenti e gli stessi studenti. La situazione attuale, fortunatamente, è diversa, la DAD è oggi uno strumento prezioso di supporto delle attività scolastiche, non esclusivo tranne in rari casi.  Qualche errore, però, noto che viene ancora commesso, ad esempio l’utilizzo dispersivo di troppi sistemi e piattaforme diverse; la mancanza di coordinamento e di una programmazione efficace, la mancanza di preparazione specifica di gran parte dei docenti e dirigenti, perché va precisato che la didattica online ha metodologie, strumenti, strategie e  contenuti propri, non è un adattamento online di quella tradizionale.

Ma la DAD può funzionare?

Certamente, tuttavia occorre distinguere casi e situazioni: per i ragazzi in età scolare la DAD non deve essere adottata in maniera esclusiva, deve restare un supporto integrativo alla didattica tradizionale. Essa si rende indispensabile in situazioni particolari e di emergenza (come lo è stato il lockdown), o in alternativa alla frequenza in aula per lavoratori, ragazzi e bambini i cui genitori svolgono attività itineranti, ragazzi con disabilità o malattie che richiedono lunghe degenze, ecc… Sono tutti casi che ho avuto modo di affrontare concretamente e con successo negli anni di sperimentazione del progetto Abacusonline. Nei prossimi mesi il supporto della DAD potrebbe rivelarsi ancora fondamentale, sarebbe pertanto auspicabile apprendere dall’esperienza passata, per far sì che il sistema funzioni al meglio e sia affrontato con il giusto spirito.

Come possiamo rassicurare i genitori?

Sicuramente posso suggerire di vivere la Didattica a Distanza con la massima serenità, non deve diventare fonte di ansia che poi si trasmette, inevitabilmente, ai propri ragazzi. E’ importante lasciar fare agli studenti, supervisionando, relazionandosi sì con i referenti e i docenti, ma abituando i propri figli alla massima autonomia (ove possibile, diversamente, in casi problematici di varia natura, occorre non aver timore di esigere supporto dalle scuole o da chi di competenza). Cosa importantissima: MAI isolarsi, relazionarsi con docenti e con gli altri genitori, confrontarsi, essere parte attiva nella comunità scolastica (reale o virtuale che sia).

Consigli per i genitori

  1. Utilizzare regolarmente gli strumenti tecnologici che le scuole mettono a disposizione (registro elettronico, aule virtuali ecc…) per acquisire familiarità con gli stessi.
  2. Proporre alle scuole percorsi formativi per studenti e famiglie, in modo da essere pronti e operativi efficacemnete in caso di necessità.
  3. Predisporre per ogni ragazzo un proprio PC, NON il cellulare, con stampante e quanto necessario. A tal fine, informarsi per tempo sui supporti economici a disposizione per le famiglie in difficoltà o con più figli.
  4. Interagire il più possibile, condividere,non isolarsi: tenersi in contatto diretto con un referente scolastico e con altri genitori: il confronto è fondamentale e lo è anche per gli studenti stessi. Sollecitare, quindi, l’interazione e lo scambio dei propri ragazzi con la classe (magari dei momenti di studio online condivisi).
  5. Abituare con pazienza i propri figli ad uno studio autonomo, monitorando sì, ma non sostituendosi a loro.

Ricordiamo che la DAD può rivelarsi preziosa per acquisite metodo, autonomia e responsabilità nella gestione dello studio.

 


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