15
Apr
2021

Stefano Duranti - Per una nuova commedia dell'Arte

Stefano Duranti -  Per una nuova commedia dell'Arte
Sara Spaziani

La Commedia dell'Arte oltre la scuola e i libri di testo, un' opera appassionante firmata Stefano Duranti Poccetti,

 

stefano duranti fotoLa Commedia dell'Arte la conosciamo tutti, anche solo di nome: non è solo parte integrante della nostra cultura, ma sicuramente evoca in molti di noi ricordi scolastici e lezioni sulle maschere tipiche. Per molti studenti, invece, è un argomento di studio ancora presente nel percorso scolastico, ed è piuttosto difficile – come lo è per molte materie – riuscire a riconciliare il passato teatrale, di cui parlano i manuali, al presente.

Diversa è la questione per chi il teatro lo fa, lo vive o lo studia. Proprio per affrontare la questione da un punto di vista diverso da quello strettamente scolastico, abbiamo incontrato Stefano Duranti Poccetti, laureato in Discipline letterarie, artistiche e dello spettacolo alla facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo (Università degli Studi di Siena), giornalista, traduttore ed autore del libro “Per una nuova Commedia dell'Arte. Nuovi intrighi e nuove maschere” (Edizioni Akkuaria).

Come nasce “Per una nuova Commedia dell'Arte. Nuovi intrighi e nuove maschere”?
Devo andare indietro di un bel po' di anni per ricordarlo, visto che la pubblicazione è del 2017. Quello che posso dire è che ho sempre amato il teatro ed i miei primi tentativi letterari sono stati proprio teatrali. Poi, per un lungo periodo, ho scritto prevalentemente poesia e nel 2017 sono arrivato al testo citato. Non so proprio da dove tutto sia scaturito: pura ispirazione, voglia di scrivere commedie, di divertirsi scrivendo, perché il bello di scrivere commedie è proprio questo, che si riesce a volte a sorprendere se stessi e a strapparci un sorriso.

Veniamo alla seconda parte del titolo del libro: quali potrebbero essere i nuovi intrighi e le nuove maschere di cui parli? Hai qualche esempio?
Partiamo dalle maschere. All'interno di questo libro ho posto anche un piccolo dizionario di personaggi da me inventati. Ci sono, solo per citarne alcuni: il Politico Corrotto, Il Mafioso Caduto in Fallimento, il Notaio Napoletano, l'Uomo Vicino al Suicidio. Non credo che abbiano bisogno di presentazioni e che già i nomi dati siano già abbastanza evocativi. Questi e altri danno vita a nuovi intrighi dal carattere a tratti comico, a tratti tragico, proprio perché c'è l'intenzione, attraverso la commedia, sì di far ridere, ma anche di far riflettere e piangere intimamente su temi e personaggi che dovrebbero rispecchiare problematiche sociali ed esistenziali.

copertina libro

Che effetto fa sapere che il tuo libro farà parte di un corso universitario?
Sicuramente sapere che il mio libro sarà studiato in una importante università americana, vale a dire la Middlebury Language Schools di Vermont, è per me un grande onore e soprattutto rappresenta una grande speranza che questo volume non sarà dimenticato. Per questo devo ringraziare Enrico Bernard, drammaturgo, scrittore, docente, regista, intellettuale romano, amico, che lo ha inserito nel corso da lui tenuto. Visto che sono in vena di ringraziamenti, se permetti, ringrazio ora chi avrei dovuto ringraziare prima, vale a dire l'Associazione Akkuaria di Vera Ambra, che pubblicò il mio libro, introdotto in modo sapiente da Francesco Pace, che mi diede anche qualche consiglio per le battute del Notaio Napoletano, dato che è napoletano egli stesso e conosce molto bene la lingua partenopea. Ringrazio anche Laura Falcinelli, conosciuta soprattutto come cantante e autrice musicale, ma che qui ha illustrato le maschere della Commedia in modo eccezionale attraverso suoi disegni. Naturalmente ringrazio anche voi di Tesine.net per questa intervista intelligente e mirata.

Una domanda molto inflazionata: perché la gente non andava più a teatro prima della pandemia?
Per mancanza di qualità e anche a causa di un teatro troppo autoreferenziale. Cosa potrei aggiungere a questo? Forse potrei imputare qualcosa anche alla scuola. A volte vengono organizzati progetti in cui si portano i ragazzi a teatro, e questo è bello, il problema è quello che si porta a vedere. Di norma, infatti, si sottopongono i ragazzi ad un mattone di teatro sociale quasi documentaristico. Portate i ragazzi a vedere una bella commedia di Molière, di Eduardo o di Goldoni e vedrete che si appassioneranno al teatro!

Per acquistare il libro: https://www.amazon.it/una-Nuova-Commedia-dellArte-intrighi-ebook/dp/B083Z57BHP

 

 



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